La nuova legge 20 maggio 2016 n. 76 ha riformato il diritto di famiglia introducendo le unioni civili per le coppie dello stesso sesso, da un lato, e la possibilità per le coppie conviventi, indipendentemente dal sesso dei loro componenti, di regolare gli effetti patrimoniali della loro convivenza

In alcuni paesi dell’UE le unioni registrate sono considerate equivalenti o paragonabili al matrimonio

Tutti i paesi che consentono i matrimoni tra partner dello stesso sesso riconoscono generalmente le unioni registrate tra partner dello stesso sesso concluse in altri paesi.

Nei paesi che non autorizzano i matrimoni fra persone dello stesso sesso, ma che hanno introdotto alcune forme di unione registrata, un matrimonio omosessuale contratto all’estero conferisce gli stessi diritti di un’unione registrata.

Nonostante ciò  questi paesi dell’UE non prevedono le unioni registrate:

  • Bulgaria
  • Lettonia
  • Lituania
  • Polonia
  • Romania
  • Slovacchia