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Va in vigore in italia a partire dal 5 giugno 2016 il riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso, con lo scopo di stabilire diritti e doveri reciproci.

E’ attuabile tra due persone maggiorenni davanti all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. A seguire l’atto formale viene registrato nell’archivio dello stato civile.

A differenza del matrimonio, non viene richiesta alcuna formalità prevista dal codice civile riguardo le pubblicazioni.

Le parti stabiliranno l’uso di uno dei due cognomi, la parte può anteporre o posporre il proprio cognome dichiarandolo all’ufficiale di stato civile; le parti assumono gli stessi diritti e doveri ,l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e devono coabitare. le parti sono tenute a contribuire ai bisogni comuni. Viene concordato l’indirizzo della vita familiare.

Il regime patrimoniale è costituito dalla comunione dei beni, le parti usufruiscono di tutti i diritti sociali,fiscali e patrimoniali, compresa la reversibilità della pensione, previsti per le coppie eterosessuali sposate.

Non è possibile l’adozione eccetto del figlio di una delle due parti da parte del coniuge.

per l’unione civile non è prevista la separazione , lo scioglimento se in accordo avviene davanti all’ufficiale di stato civile, altrimenti con le stesse regole del divorzio ,in tribunale.

Tra le parti non esiste alcun diritto legale alla successione ,solo la possibilità di essere nominato erede tramite testamento calcolando poi eventuali altri eredi presenti.